Cina – One belt, one road

Si chiama «One belt, one road», il progetto cinese che punta a creare due vie commerciali con l’Europa e il Medio Oriente. Con «One belt» si intende un percorso ferroviario ribattezzato la «Cintura economica della Via della Seta», con «One road» parliamo di tratte marittime, chiamate da Pechino «la Via della Seta marittima del 21° secolo».

«One belt one road» è il progetto su cui Pechino puntellerà la propria strategia futura. Per questi due progetti di nuove vie commerciali tra Oriente e Occidente, Xi Jinping ha nominato una commissione ad hoc: per la loro attuazione e per sviluppare tutto quanto ad essa è collegata. Ad esempio acquisizioni, accordi bancari, costruzione di infrastrutture.

Il mandato
Come scritto dalla stampa cinese, «secondo il rapporto di lavoro del governo presentato dal premier Li Keqiang, il 5 marzo scorso, la Cina lavorerà con i paesi interessati per sviluppare la «Cintura economica della Via della Seta» e la «Via della Seta marittima del 21° secolo», conosciuta anche come strategia «Belt and Road».  Le antiche rotte commerciali sono un percorso via terra dalla Cina, passando per l’Asia centrale e la Russia, verso l’Europa, e un percorso strategico attraverso lo Stretto di Malacca in India, il Medio Oriente e l’Africa orientale. Le iniziative hanno cominciato a prendere forma nel 2014 con un focus sulle infrastrutture. «Renderemo le zone interne e di confine della Cina più aperte al mondo esterno», ha scritto il premier Li nel rapporto.

Treni e ferrovie: «One Belt»
Uno dei progetti più ambiziosi è già stato inaugurato il treno che porta da Yiwu, in Cina a Madrid, Spagna Il primo «andata e ritorno» si è compiuto nel novembre scorso. Yixinou (il nome del treno, una contrazione in mandarino di Yiwu, la città di partenza, Xinjiang, la regione occidentale cinese che viene percorsa e Ou zhou, Europa in cinese) trasporta merci e non persone.  Nel suo primo viaggio ha portato addobbi natalizi in Spagna (a Yiwu si produce l’80 per cento dei gadget utilizzati nel Natale occidentale) e ha consegnato ai cinesi olio e jamón. La linea Yiwu Madrid nel suo cammino verso la capitale spagnola attraversa molti paesi: il Kazakistan, la Russia, la Bielorussia, la Polonia, la Germania e la Francia. Il treno percorre territori diversi, dal deserto alla steppa ed è frutto di studi logistici non da poco, perché nei paesi che attraversa vigono calibri ferroviari diversi: durante il percorso i vagoni sono trasferiti – con delle gru – ben tre volte su nuovi carrelli.  Lo «scambio» avviene ai valichi di frontiera (Kazakistan, Polonia e infine Spagna). Il tratto ferroviario percorso permette alla Cina un collegamento diretto con l’Europa. Pechino infatti, che ha ampiamente finanziato il progetto con 40 miliardi di dollari.

Sviluppo interno
La regione autonoma uighura del Xinjiang, nella Cina nord-occidentale, è destinata ad essere l’area centrale della «Belt and Road», punto chiave del trasporto, del commercio e della logistica. Il suo vantaggio geografico è quello di essere un passaggio per il centro, il sud e per i paesi dell’Asia occidentale. «Le autorità – ha scritto il governativo Global Timessi impegnano anche a far avanzare la costruzione della zona economica aperta pilota del Ningxia come fulcro del commercio e della logistica per gli scambi industriali e culturali con il centro e il sud della Cina e con i paesi dell’Asia occidentale». Anche le regioni del nord-est, tra cui Heilongjiang, Jilin e Liaoning, sono aperte alla cooperazione nel trasporto mare-terra con la regione estremo-orientale della Russia. «Il piano allargherà l’attuale restringimento dello sviluppo economico della Cina, come mostrato dal divario tra le regioni costiere e interne, fornendo un supporto strategico per le regioni meno sviluppate» – ha dichiarato al Global Times Han Meng, ricercatore dell’Istituto di economia dell’Accademia cinese delle Scienze sociali.

Chi interessa
Negli ultimi mesi la Cina «ha esteso i suoi muscoli finanziari per sostenere il mantra della nuova via della seta, compresa la creazione di una banca e un nuovo fondo», ha scritto il South China Morning Post. Pechino prevede di investire miliardi di dollari per migliorare le infrastrutture e la cooperazione industriale e finanziaria con i mercati emergenti che si trovano lungo le rotte: una passerà via terra attraverso il Kazakistan, il Kirghizistan e l’Iran, fino ad arrivare in Austria; la Via marittima collegherà i porti cinesi al porto belga di Anversa. Saranno costruite strade, ferrovie, porti, aeroporti e ferrovie in tutta l’Asia centrale e meridionale. Gao Hucheng, ministro del Commercio cinese, ha detto che i due nuovi blocchi di cooperazione economica – se l’idea prenderà piede – riguarderanno «oltre il 60 per cento della popolazione mondiale e un terzo della sua economia».

Testo: China Files Simone Pieranni | 02-04-2015

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